04 dicembre 2007

Grazie.



Non sognavo così da molto tempo.
Da troppo tempo avevo dimenticato cosa volesse dire sognare.
Sto inseguendo qualcosa di veramente bello, qualcosa che mi fa sentire vivo, che mi mette voglia di ribaltare il mondo, che mi fa stare bene.

Finalmente mi sento orgoglioso di me stesso: sento che sto facendo la scelta giusta, mi sento amato e soprattutto, per una volta in vita mia voglio essere felice e non me ne frega niente di tutto ciò che gli altri possono pensare.

So quello che voglio, questa volta, e so che col nostro impegno questo sogno potrà diventare una felicità duratura.
Nulla di nuovo, nulla che tu non sappia già: oggi avevo solo voglia di dirlo al mondo intero.

...So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time....


05 novembre 2007


Ti...

23 gennaio 2007

Canone RAI e distribuzione geografica

Stamane, da buon cittadino, decido che è arrivato il momento di pagare il canone della RAI tv e navigo fino al sito dedito alla riscossione del balzello (sito nemmeno menzionato sul bollettino che mi è stato spedito a casa, per risparmiare inchiostro).
Già tirare fuori 104 euro penso non faccia piacere a nessuno, ma a me soprattutto la cosa risulta particolarmente spiacevole, visto che lo scorso anno sulla RAI TV avrò guardato sì e no due partite di coppa Italia e le ultim'ora sul televideo (quelle volte che riuscivo a districarmi tra le pubblicità improvvise di "chiamate all'estero" e sms-chat per trovare l'anima gemella...) Per i mondiali di calcio, anche la tv cinese ha offerto una copertura migliore del nostro network di stato.
A contribuire al giramento di balle influiva parecchio anche l'aumento: 104 euro contro i 99,60 dello scorso anno. 4,5 punti percentuali di aumento secco, e poi ci si lamenta per l'inflazione.. "Per fortuna" si pagano "solo" 2,10 euro più costi di connessione a internet più costi di emissione estratto conto della carta di credito, per andare sul loro sito e pagare il tributo facendo tutto completamente da soli, a proprio rischio e pericolo di errore.
Mentre navigo sul sito della RAI per compiere il mio dovere di contribuente, mi cade l'occhio sul link: Densita' abbonamenti TV in Italia. Ci clicco sopra e do una rapida scorsa alla tabella che mi si presenta. Da campanilista come sono, mi soffermo sul dato che più mi riguarda da vicino: in Liguria oltre 85 nuclei familiari su 100 pagano il canone Rai. Qui a Genova quasi 86 famiglie su 100. Gli occhi mi scorrono verso il basso della tabella, incontrando valori a dir poco curiosi: in Calabria la media scende a 68, in Sicilia a 57... In Campania 52. Lo stupore diventa sconcerto incontrando i valori di Parlermo città: meno di 49 famiglie su 100 pagano il canone. Diventa indignazione con Napoli: 43,7 nuclei famigliari ogni 100.
Inizio a pormi delle domande: ma non si sente sempre dire che in Campania il tasso di disoccupazione è altissimo? Ciò non presupporrebbe una maggiore quantità di tempo libero? Possibile che il più diffuso elettrodomestico del mondo dopo la radio non sia presente in quasi 3/5 delle case partenopee? Davvero passano le giornate stesi sotto il sole di Posillipo anche per tutto l'inverno o riunendosi in crocchi per giocare ore ed ore a scopone scientifico?
Ma perchè invece di imporre aumenti a chi paga, non si incrementano i controlli su dati sociodemograficamente paradossali?
Come contribuente, mi sento veramente preso in giro. Secondo un rapido e facile calcolo condotto per difetto, la RAI TV quest'anno incasserà 1 miliardo e 680 milioni di euro solo che dagli "abbonamenti" (obbligatori). E la domanda mi nasce spontanea dal cuore: perchè con quei soldi, se a Napoli praticamente nessuno guarda la televisione, producono da anni programmi ad hoc per napoletani come "Un posto al sole", ambientati a Napoli e recitati da attori napoletani, a volte addirittura in dialetto?
Visto che a Genova ci sono il doppio dei televisori che a Napoli, ma non sarebbero più redditizi uno speciale di 18 puntate sulla vita dei Trilli, una serie di concerti di Fabrizio De André e una fiction su Gilberto Govi?

03 novembre 2006

A Clockwork Halloween

Halloween, halloween. Festa bieca e malenca, per gente solitaria a cui forse della vita la continuazione a cuor non sta...
Da ore ero seduto nel Korova milkbar arrovellandomi il Gulliver su quale avrebbe potuto essere il mio puzzoso camuffamento per la serata. Quei drughi dei Funkasso avevano in mente una serata speciale, una di quelle serate in cui somministrare una lieve dose di dolce Su e Giù a qualche piangente giovane devocka catturata allo scopo.
Il Korova milkbar vende "latte+", cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quello che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza.
Ed infatti, appena fuori dal nostro bisunto covo, con ancora l'usignolo Ludovico Van ad allietarmi le coclee, tutto mi apparve chiaro: una cosa che non mi era mai piaciuta era la vista di un vecchio sporco sbronzo, che abbaia canzonacce care ai suoi padri e procede di rutto in rutto come se avesse tutta una lurida orchestra nelle sue putride budella. Inutile stare seduti lì a sperare fratellini. Per i vecchi non c'è più aria, in questo mondo.
E' bastato l'esercizio di un po' di sana ultraviolenza per deliziarmi il Gulliver e farmi capire come avrei dovuto agghindarmi.
......E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione.
Buona notte delle streghe a tutti.

20 settembre 2006

Vagabondando a Settembre...

Dopo aver passato due intere settimane a vagabondare per Spagna, Francia ed Italia, dopo aver stretto la mano di persona al mio mito (!!!) Che Guevara e a Ronaldinho,

dopo aver a lungo ed approfonditamente ammirato le bellezze architettoniche di Barcelona,

e capolavori scultorei dell'arte contemporanea degni solo del miglior Proporzio e di quella Trans-avanguardia che ci sta tanto a cuore,

dopo aver toccato le tette di Giuletta Capuleti,

e dopo essermi imbattuto per puro caso in uno degli angoli più incanvetoli che io abbia mai visto, a Borghetto, alla soglie di Valeggio sul Mincio,

....ho capito il vero senso della vita.

Solo dopo tanto girovagare ho finalmente potuto conoscere ed ammirare chi ha inventato il modo più meraviglioso di guadagnarsi da vivere. Ed a lui va il mio tributo e tutta la mia ammirazione.

Grazie. Questo dà un senso alla vita.

25 agosto 2006

In Croazia per caso.

Eccovi un breve resoconto fotografico del mio viaggio in Croazia con i miei nuovi amici conosciuti per caso tre giorni prima della partenza. :-)
Protagonisti, interpreti e doppiatori della più estemporanea vacanza che ci si potesse inventare, sono stati Anna Linda (la nostra diplomatica interprete di russo dagli occhi azzurrissimi, che nei Balcani fa sempre comodo), Lara (simpaticissima e dolcissima educatrice in grado di vedere colli Euganei a forma di gargarismo), Anna (interprete multi-lingue reggiana, grande conquistatrice di tedeschi), Pietro (rampante avvocato fiorentino sempre pronto al rimorchio internazionale) ed il mitico Mariano (chef pugliese di fama mondiale dedito all'allevamento di maialini). Da non dimenticare il nostro padrone di casa, il grande Joseph che ci svegliava alle 10 del mattino con deliziosi bicchieri di grappa, e la mia chitarra (mai così provata da una vacanza!).
Che dire, è stata una bellissima esperienza, da ripetere! Indimenticabili notti spese a fissare lo stroboscopio della tv slovena sullo schermo del televisore, la spumeggiante vita notturna di Malinska, memorabili rimorchi di 19enni autoctone dove mi sono trovato mio malgrado costretto a svolgere il ruolo di interprete per i miei compari. Come potrei mai dimenticare seducenti frasi rivolte ad una gnocca stratosferica bionda e riccia seduta sulle mura di Krk città quali: "Il mio amico Pietro dice che hai delle mani bellissime" e soprattutto: "Your name is Marina, my name is Mariano". Sia benedetto Carlo Verdone, ragazzi!
E grazie a tutti voi, compagni di viaggio: mi sono divertito molto e sono lieto di avervi conosciuti: spero di rivedervi presto!

09 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO!

Campioni del mondo! Campioni del mondo!
La cronaca di un mese di mondiale non può che iniziare così, dall'epilogo, da quell'urlo rimasto strozzato in gola per 12 anni. Da quello 0-1 subito dall'Eire a Piuzzo, nella casa del buon vecchio Filtro, alla vigilia dell'esame di maturità.. No, così non va bene, non si inizia così un mondiale.. Bisognava cambiare casa, cambiare riti: nacque così "Il Mondiale a casa di Spano": con quell'espulsione di Pagliuca e la sostituzione di Roby Baggio nell'italia di Sacchi: quattro mondiali di sofferenza pura.
E chi, come tanti di voi, ha vissuto quattro coppe del mondo continuando a darmi credito, è stato veramente coraggioso e perseverante...
Anche questa volta... I rigori, no, i rigori!!! Eccoli apparire, immancabili, davanti agli occhi: Franco Baresi, Massaro, Albertini, Di Biagio, Roberto Baggio.. Forse questa volta è anche un pò merito di Meme, per la caterva di mazzate benauguranti che si è preso nel momento in cui ha detto: "Ora del Piero fa come Baggio". Ma al buon Porretta, al di là di tutte le sue gufate, va anche riconosciuto il grosso merito di averci fatto vedere a casa sua l'unica partita che l'Italia degli ultimi 24 anni ha vinto senza farci soffrire come delle bestie. Il 3-0 sull'ucraina dovrebbe farci riflettere profondamente sul nostro masochismo gratuito... :-)
Lo scoppiettante debutto col Ghana ci aveva illusi ed aveva riempito le nostre pance di una pizza che poi non sarà più mancata. Ma sono bastati gli Stati Uniti a ricordarci che.. cazzo.. cazzo, era il Ghana! O forse no.. Il problema era un altro: qualche rituale infranto, qualche dettaglio che sfugge...
Ma intanto è già Repubblica Ceca, è già dentro o fuori, ed il banchetto si trasferisce nel parcheggio della Fail, dove il gruppo più estemporaneo di sempre si stringe e soffre insieme per l'infortunio di Nesta, si esalta per l'incornata di Marco Materazzi, finché il gol più egoista di Pippo Inzaghi fa sciogliere in un abbraccio il Notaro Bonini Senior e il sudatissimo barista Claudio del Bar Sport, in canottiera. Questo è il calcio: ora ci aspetta il calendario più facile mai visto in 76 anni di storia del Mondiale.
Sarà proprio contro la blasonatissima Australia che tutto tornerà alla normalità: la solita casa, 52 gradi all'ombra e la sofferenza si rifà martirio. Ma io e Mario, che di calcio ce ne intendiamo, abbiamo iniziato subito a vederci lungo ed abbiamo eletto all'unisono Fabio Grosso migliore in campo, l'uomo del Mundial. Coprendolo di insulti per 90 minuti.. 90, non 94, quando abbiamo consumato la vendetta più subdola e goduriosa rimandando a casa Hiddink il Coreano con un rigore dubbio allo straultimissimo minuto.
Della passeggiata ucraina si è già detto, quello che invece non ci stancheremo mai di raccontare ai nostri nipoti sono le due pizze rifilate alla Germania, gli storici supplemetari veri, senza gol di metalli preziosi, come ai tempi di Rivera, Riva e Mazzola, quando di nuovo il grande (e) Grosso ha fatto cambiare religione in diretta a Marco Civoli ("Mio Dio Grosso, mio Dio, mio Dio Fabio Grosso!). E dire che noi poveri privi di Sky ci siamo anche persi il "Caressa show": "Andiamo a prenderci la coppa! Chiudete le valigie amici! Andiamo a Berlino!" Eh già, pace all'anima del buon Pizzul! I suoi "gollle" ci sono mancati, ma con lui probabilmente non ci sarebbe mai stata casa di Spano che tenesse.
Il resto è solo storia: l'ennesima rivincita, questa volta sui galletti, con la carriera del talentuoso Zizou oscurata in un secondo dal genio criminale del mitico Materazzi, con Trezeguet che tira il rigore, prende la traversa (la prende nel sedere e deve fare male) e torna a casa. E non resta che gridare e tuffarsi nella fontana di piazza De Ferrari! E ringraziare.
Ringrazio tutti voi che non siete mai mancati, anche a costo di lasciare a malincuore i vostri uffici e l'aria condizionata, ringrazio il forno di corso Sardegna per la pizza, China channel CCTV5 per avermi permesso di vedere tutte le altre partite gratis anche senza parabola, la Rettifica Ligure per l'ospitalità di Italia-Repubblica ceca, Mauri e Andre per la maglietta di Del Piero ed i bandieroni in formica sia lucida che opaca, la signora che due minuti prima del gol di Inzaghi è venuta a comprare le sedie da giardino su cui eravamo seduti in cortile, Meme x la partita con l'Ucraina, per essersi fatto suonare come un tamburo e per non aver rotto il vaso del mio ingresso nemmeno quando gli è caduto in testa, Matte per essersi fatto venire i muschi e i licheni sul cuoio capelluto indossando come me la parrucca per 5 partite consecutive, non ringrazio però il marocchino che ha rubato la MIA di parrucca in piazza De Ferrari...
Ringrazio invece con tutto il cuore i ragazzi che mi hanno tirato su di peso al secondo piano della fontana e l'energumeno che ha aiutato Paolo Canevali a farmi scendere: ho preso il colera ma vi devo la vita.
Ringrazio chi ha sfondato l'idrante grazie al quale mi sono poi un po' lavato, ringrazio la mia tromba, la mia tv per aver retto alle mille mazzulate, l'accendino azzurro e chi non lo hai mai rubato, le mie basette mundial e il mio barbiere.
Ringrazio Oddo per aver tagliato i capelli dell'Oriundo, Materazzi per essere l'idolo che è, Ringhio Gattuso, Alena Seredova per non aver trombato troppo Buffon e Buffon per essersi pure spaccato la testa contro il palo in una delle sue cento parate incredibili, Inzaghi per non averla passata a Barone: sarebbe stato davvero troppo!
Ringrazio Paolo Lava per non aver gridato "Andiamo è fatta!" un nanosecondo prima di un gol della Francia, il mio cuginetto Guido per aver creduto che al bar di corso Sardegna gli avrebbero riempito un carrello della spesa di coca-cola gratis, Gino per non essere mai più andato a Kaiserslautern, Milly per il bacio in bocca, è stato bellissimo anche se meno ciucco avrei fatto di meglio, Gian per aver sempre rispettato il rito dell'intervallo, supplementari compresi, Mazzi per non essere più venuto dopo gli Usa, Chicchi per il braccialetto che è durato il tempo che Zidane scucchiaiasse il rigore, il Caffa per i gavettoni a Mario, chi non hai mai cercato di fermarmi anche quando il tubo catodico della tv dava segni di cedimento e quelli della pietosa colletta che potevate veramente risparmiarvi.
Ma soprattutto ringrazio tutti voi amici miei campioni del mondo, chi c'era, chi non c'era e chi ha sempre rispettato ogni minima cabala! La vostra maglietta autografata finirà nella bacheca dei ricordi più belli della mia vita!
Mi raccomando, voglio i VOSTRI COMMENTI QUI!!! :-)
In ultimo, un appello: chi avesse ancora nel cellulare qualcuno dei 7 inviti ufficiali via sms, me li rimandi indietro! Mi rivolgo a chi è supertecnologico come il sempre presente Marco Calabria o magari ancor meglio a chi come Mario non sa nemmeno cancellare i messaggi dal telefono. Io non li ho mai conservati, ovviamente per cabala! :)
Grazie di cuore, grandi campioni, per aver sempre portato entusiasmo, fiumi di birra... E mai sfiga!
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO!
Poooo po po po po poooo!

Gioca con Zidane

Ecco per voi un simpatico giochino in Flash.
Aiuta Zizou a dire au revoir alla Coppa del mondo e a chiudere la carriera in bellezza!
Più testate darai a Materazzi e più giornate di squalifica vincerai!

Per ricominciare il gioco, aggiorna l'intera pagina.





Grazie a Costanza per avermi segnalato il link a questo pregevolissimo giochino e all'autore per averlo creato.

27 maggio 2006

Superkart!

Il 27 maggio 2006 si è svolto il rinomato "Gran Premio Pista Kart Vittoria" di Pontinvrea (SV).
Al termine delle 10 manche questa è stata la classifica finale:

1° Davide Cavallo 63 punti
2° SuperMatzy 52 punti
3° Marco 49 punti

4° Meme Porretta 47 punti
5° Bubi 39 punti
5° Mario Manotti 39 punti
7° Spano Spagetti 38 punti
8° Andrea Fregno 32 punti
9° L'ex campione regionale Gian 29 punti
10° Marco Garrincha 1 punto

Ecco le foto dell'evento, della premiazione e del tapiro d'oro vinto da Garrincha.




11 maggio 2006

Gli amici si vedono nel momento del bisogno.

Qualche sera fa, durante un aperitivo a Sturla con il buon vecchio Rrrobby, Matte, Paola e Francesche varie monopolizzato dai racconti delle mie peripezie dublino-californiane, tra un negroni e un mojito qualcuno ha tirato fuori l'argomento "Luca Bariggia"... Alchè ho chiesto notizie sul suo stato di salute, visto che da circa sei mesi, ogni volta che lo chiamo, il nostro amico vampiro vestito di latex puntualmente non risponde, senza mai ovviamente degnarsi di richiamare.
"Ovvio Spano - mi interrompe Francesca - devi dirgli che sei ad una festa piena di figa e vedrai che ti richiama subito: è l'unico modo".
Mosso dalla mia passione per gli studi sociali e per il metodo empirico-sperimentale, invio prontamente un sms al buon Luca: "Ciao, sono ad un addio al nubilato, siamo in 4 ragazzi e 50 ragazze una più gnocca dell'altra. Se vuoi raggiungerci ci fa piacere."
Pronostico rispettato: tempo due minuti ed il mio cellulare stava già squillando! Complici le ragazze presenti al tavolo al quale è stato richiesto l'insolito sforzo di parlare velocissime l'una sull'altra di scarpe e borse ad alta voce, ho simulato la mia presenza al fantomatico addio al nubilato. "Grande Spagetti, bella roba, spiegami la strada ed in un'ora sono lì" mi strilla nell'orecchio il Bariggia per scavalcare il rumore di fondo. Non me lo sono fatto ripetere due volte, l'occasione era troppo ghiotta! "Ok, senti, sono un po brillo e guidava il mio amico. Mi faccio spiegare la strada da lui e ti mando un messaggio più preciso, intanto mettiti in macchina ed esci al casello di Brugnato Borghetto... mi raccomando!!!!"
Gli altri al tavolo erano piegati in due dalle risate, povero Luca!!! Ma il meglio lo abbiamo dato redigendo l'sms con il percorso da seguire. Dopo mezz'oretta era pronto, e recitava così:
"Prendi la A12 ed esci a Brugnato. Segui la statale per Vignole fino al km 32, dopo il passaggio a livello gira alla rotonda alla tua destra verso sud, direzione Carasco. Poi vedrai i cartelli per l'agriturismo 'A vegia mianda', prendi la strada sterrata, passi il maneggio e sei arrivato. Ti aspetto!"
Sarà stato davvero così ciucco da prendere sul serio quel messaggio? Beh, in fondo un po' lo abbiamo sperato... :-) Ora il caro Luca è tornato a non dare più sue notizie: se qualcuno dovesse averlo avvistato sul Bracco, è pregato di farci sapere...